Ho notato che dal mio blog si capisce come sono fatta, questo un po’ mi da fastidio ma penso anche che se si scrive senza pensare come me, e si buttano giù le prime parole che ti vengono in mente, allora la cosa è inevitabile. D’altra parte è mio,sono io che scelgo di pubblicare i fatti miei quindi non mi posso mica mettere a fare polemica su questo.
Il blog mi serve anche per sfogarmi, anche se in realtà se adesso dovessi usarlo per quello scriverei solo parole poco gradevoli alla vista e all’udito. Che però resterebbero scritte qui fino a qualche attacco hacker, e magari quando l’arrabbiatura o questo stato d’animo che ho mi sarà passato mi sembreranno scritte stupide che si potevano tranquillamente evitare.
Quindi…penso…come posso sfogarmi? Guidando per ore e ore? No, in questo periodo sto scannata quindi sprecare soldi per la benzina non credo sia una buona idea,e poi sto già in pigiama. Telefonare a tutte le mie amiche? No, in questo periodo facciamo a gara a chi è più sfigata quindi non mi va di sentire anche i casini degli altri. Ascoltare un po’ di musica a tutto volume? No la musica mi fa solo piangere. Buttarmi sul cibo? No che depressione…poi diventerei ancora più esaurita di come sono. Non mi resta che scrivere qualcosa qui, qualcosa di veloce come un treno, che sarà letto da passanti per caso, oppure non gliene fregherà niente a nessuno e nessuno lo leggerà.
La mia vita ultimamente è un po’ frastornata, non ho grandissimi problemi esistenziali, ma voglio lamentarmi lo stesso. Ho tante frasi bellissime stampate in testa ma che non riesco ad iniettarmi eppure lo vorrei, servirebbero per cambiare i miei pensieri, i miei bisogni, e le mie paranoie per cosa che non esistono e che vorrei. Mi spaventa un po’ come son fatta perché do molta importanza alle cose, si mi piacerebbe essere più arida e sorridere a tutti ma dare importanza solo a pochi, invece mi faccio un bel po’ di problemi anche per chi magari conosco da una settimana.
Questo è il bello di me, dice una mia amica.
Questa è la mia fregatura, dico io.
Io non voglio che gli altri pensino bene o male di me, io voglio solo stare bene e imparare a dimenticare ma non ci riesco. Quando avevo 18 anni ho avuto una lunga storia, la classica storia che abbiamo un po’ tutti…il primo ragazzo vero, quello che si fa conoscere ai genitori e che pensiamo che avremo accanto per tutta la vita. Mi ha lasciato da un giorno all’altro e dopo6 anni mi chiedo ancora il perché….
Ci ho messo un sacco di tempo per innamorarmi di nuovo, ma è risuccesso. Nel frattempo non mi sono chiusa in convento, ma l’amore quello che fa stare male per quanto è forte è arrivato dopo tanto.Ed è arrivato solo per me. Lui non mi ha mai amato, non ci sono stati momenti topici da mettere nel diario dei ricordi, ma 2 anni e mezzo sono passati così. 2 anni e mezzo in cui il mio carattere è diventato più lunatico che mai, in cui sono stata donna zerbino e non mi vergogno di dirlo, ho provato di tutto per farlo innamorare di me, mi mancava solo la maga circe, ma vabbè ho capito che era impossibile. Per tutto questo tempo ho pensato che fosse la persona della mia vita l’unica,e per certi aspetti so che lo è, ma per altri no, e soprattutto io non lo sono per lui. Sono orgogliosa però di quello che ho fatto, perché mi sono sentita viva e perché non avrei potuto fare diversamente perché l’amore viscerale che ho provato per lui mi ha fatto dimenticare tutto il resto. Se mi giro vedo due film opposti ma nella stessa diapositiva: l’amore della mia vita per me, e la donna oggetto-amica-sorella-quasiquasiciriprovo per lui. Eh si, perché ogni tanto ci riprovava a stare con me ma poi non scoccava mai la scintilla. Pure la scintilla deve scoccare?A quanto pare si…la mia aveva preso fuoco ma non bastava per tutti e due.
Adesso sta con un’altra che non lo fa respirare per quanto è gelosa, così dice.
A me piace un altro, che vuole solo trombare.
Non credo neanche in Dio, quindi non posso neanche chiudermi in un convento…
Mi vado a fumare una sigaretta, ma ci vado più leggera perché scrivere mi ha sfogato un po’!