Ho visto cose e persone in questo week end appena trascorso.
Ho visto una signorina entrare in un bar dall'aria gentile e chiedere al barista "che cell'hai er danese?".
Ho visto una comitiva di non so quanti ragazzi e ragazze dall'aria confusa, anzi no, dall'aria di chi sa già tutto e ha già tutto, se per tutto si intende una mini nuova di zecca con vetri oscurati e vestiti firmati,tom tom al seguito e magliette firmate da "armani..comio". Ho visto questa comitiva dalle cavezze d'oro che si accingeva a partire per le terme di saturnia, che avevo visto poco prima nel libro di Ammaniti, descritte per tutta un'altra storia. Ho visto queste macchine ricche e coatte sfrecciare verso una serata già tutta programmata, fatta di sorrisi finti e di ragazze scocciate, e ho visto questi ragazzi privi della capacità di parlare un italiano corretto, pur avendo tutto il resto materialmente.
Con questo sfondo, il we mi ha catapultato nell'estate piena, ed erano anni che non mi sentivo così estiva.
SummerFolly.
Visto che il concetto dominante tra le chiavi di ricerca del mio blog è pazzia, ho deciso di riscriverci su. La pazzia giustifica tutto, quindi posso fare tutto quello che voglio!
E ci riscrivo su perchè ieri è stato il mio ultimo giorno di lavoro, e ho salutato tutti ma proprio tutti, e mi veniva da piangere e un pò ho pure pianto, e mentre piangevo mi odiavo perchè non mi riuscivo a trattenere, e perchè a un sacco di gente lì dentro gli ho voluto proprio tanto bene, altri no altri proprio non li sopportavo.Ma poi ecco, stamattina mi sono svegliata alle 7:30 e non avevo niente ma proprio niente da fare, per fortuna è estate e il fancazzismo fa un pò da base a tutto, così mi sono messa a stirare con sottofondo musicale giuliano palma. Io adoro stirare, mi rilassa e stirerei da mattina a sera. Ho sperimentato che ci si abbronza anche, col ferro da stiro.
Ho visto che la gente scrive su google frasi assurde, proprio come se google fosse una persona amica. Ma ho visto anche che a queste cose strambe tra i 340903 risultati trovati figura il mio blog, ma che ero stramba lo sapevo, però non credevo così tanto.
Il nuovo arrivato a lavoro tra dieci giorni avrà un contratto fresco fresco, bello bello, e infatti arriva al lavoro alle 9:30, si mangia le albicocche e butta i noccioli dalla finestra. Come non assumere uno così?
Manca poco a tutto ormai: all'addio al nubilato della mia amica, che sarà la serata più trash della mia vita di sicuro con tanto di torta a forma di sleppa al seguito, il matrimonio della mia amica che ...è un punto interrogativo, le vacanze, e poi e poi e poi.
Caro blog,
io e te non ci assomigliamo più. Chi si somiglia si piglia, dice mia nonna, ma io e te non ci pigliamo proprio più. Ti leggono troppe persone, invece quando ti scrivevo sulla smemoranda rosa ti leggevo solo io, o al massimo Paola, ma in quegli anni eravamo la stessa cosa! Tra le pagine c’erano anche le lettere che mi scriveva durante le lezioni, e se le rileggo devo dire che la sua calligrafia in 10 anni non è cambiata neanche un po’. Ma non è di questo che voglio parlarti, ma di noi due: dobbiamo avere il coraggio di dirci realmente come stanno le cose e cioè che io non posso più scriverti, o almeno non come facevo all’inizio. Se ti sfoglio indietro, ah quanti ricordi scritti! Quante stronzate e quante cose che non pensavo! Ma mi sei piaciuto anche per questo, perché in ogni momento tu eri lì e non mi chiedevi mai nulla. Mi guardavi come solo io ti sapevo guardare ed eri pronto ad accogliere le mie parole senza giudicarmi mai. Adesso però non posso più fare finta di niente, eviterò frasi banali e concluderò dicendo che mi mancherai ma che questo non è un addio, perché lo sappiamo tutti che non lo è e che se avrò bisogno di te tu ci sarai ancora, ma che spero anche di non tornare a scrivere perché in caso contrario vorrà dire che avrò bisogno di uno sfogo, e se deciderò di sfogarmi qui allora sarò proprio alla frutta.
Abbi cura di te caro blog, non farti influenzare dalle chiacchiere che ascolterai intorno a te, perché solo noi due sappiamo come stanno realmente le cose.
Per sempre tua
Folletta.
E' davvero gratificante arrivare al lavoro e trovare il corridoio ricco ricco di facce nuove e scoprire che saranno loro che popoleranno l'ufficio da oggi, e inoltre saranno molto più ricchi di te a fine mese e avranno anche ferie malattie e qualcosina da timbrare la mattina. E' gratificante anche vedere che c'è qualcuno che non ti guarda in faccia e sembra vada al patibolo invece di essere contento di tutto ciò. E' gratificante avere qualcuno che non ti saluta, e parla da solo con la macchinetta del caffè. Ancora più gratificante è stare con la coscienza pulita, sapere che chiusa una porta si apre un portone come mi ha detto la portiera oggi, provare la strada dell'emigrazione per vedere se effettivamente oltre i confini le cose vanno un pò meglio.
Mica lo sapevo che quando si organizza un pranzo di matrimonio, i tavoli si dividono con un tema di fondo tipo, che ne so, i pianeti, le costellazioni... che casino. Stasera tra i vari temi è uscito quello delle frasi fatte: per me era il più bello. Non ci sono più le mezze stagioni, oggi fa caldo ma il problema è l'umidità, finchè c'è la salute c'è tutto, nei ragazzi la prima cosa che guardo sono le mani, da quando c'è l'euro siamo rovinati, si stava meglio quando si stava peggio, insomma cose di questo genere. Chissà se gli invitati apprezzerebbero. Chissà se dopo che saranno sposati queste serate saranno diverse, chissà se dopo che me ne andrò sentirò la loro mancanza come già inizio a sentirla da ora, e chissà soprattutto se imparerò ad essere meno melodrammatica.
..............chissà???
E' bello stare seduta al computer e dare le spalle al capo perchè puoi fare qualsiasi espressione col viso e lui non ti vedrà mai. E' bello anche sapere che tra una ventina di giorni non vedrai più tanto menefreghismo, anche se il punto interrogativo che ti si pone davanti cresce di giorno in giorno. E' bello svegliarsi bene la mattina perchè è estate, anche se poi la sera crolli, ed è ancora più bello andare al lavoro sapendo che dopo 12 ore sarai su un aereo che ti porterà in quella che tra poco sarà la tua città.
Sapere che la tua vita cambierà non è poi così male. Prima o poi deve succedere.
Organizzare un addio al nubilato è una cosa a cui non avevo mai pensato prima e che ora mi ritrovo a fare, e se mi soffermo a pensare attentamente al momento in cui lei entrerà in chiesa già mi viene da piangere, pensavo accadesse solo nei film che danno su canale 5 alle tre di pomeriggio.
Ho voglia di cose nuove, di abitudini nuove, di imparare cose che non so che esistono.
Vorrei, con l'occasione, riscrivere sul mio blog per comunicare al mondo intero, anzi a tutto l'universo, la mia difficoltà nel trovare un vestito per far da testimone ad un matrimonio per me molto importante, visto che è l'amica con cui sono cresciuta che si sposa. Ho girato e rigirato senza sapere dove andare (cit.), e in giro ho scoperto che dietro grandi nonchè costosi nomi, in realtà si cela il made in Thai, India, Cina e via dicendo. Ma perchè non ci ribelliamo? perchè devo pagare un vestito 200 e passa euro, che oltretutto mi fa schifo perchè diciamocelo, dire che è kitch è dire poco, dire che è fatto di quei tessuti che dopo 30 secondi ti fanno venire un elegante alone di sudarella, che magari come base ha anche un colore agghiacciante che dentro te stessa sai che, passato quel giorno, non te lo rimetterai mai piu se non per andare al gay pride? perchè? per non parlare poi dell'alimentazione dello sfruttamento di chissachi nel momento in cui cacci dal portafoglio il tuo povero bancomat che ti implora di pensarci bene e di non farlo.
Allora, girando e rigirando, penso che riciclerò qualcosa, anche perchè un altro pensiero mi è venuto in mente. Ma chi è stato l'artefice di questo pensiero così BURINO che obbliga socialmente a vestirci bene in certe occasioni? e poi, cosa significa vestirsi bene? pareo e ciabattina magari no, ma neanche lycra luccicosa a pois con stola altrettanto luccicosa e borsettina 2x2....
Io non lo so cosa posso scrivere. Non lo so cosa voglio scrivere, e per concludere questo incipit inutile, non so neanche se voglio continuare a scrivere. Anzi la risposta che mi viene per prima è "no", la seconda è "no, non voglio piu raccontare i miei cavoletti di bruxelles qui", e la terza è "è stato bellissimo raccontarli qui per molto tempo ma ora è tempo che le cose cambino".
Sto attraversando una fase di grossi sbalzi umorali e ormonali (che forse sono la stessa cosa), chi mi conosce bene lo sa. Oggi mi sono chiesta se fossi pazza, o semplicemente se il fatto che sono così tanto innamorata è talmente grande che non lo so gestire.
Ecco, finchè non troverò risposta a questa domanda, non tornerò più a scrivere qua. O se invece capirò che sono pazza, allora potrò fare quello che mi pare, tanto il blog è il mio. Solo io ho le chiavi!
"Anche oggi è andato tutto bene".
Forse pensava questo Marco, nei lunghi anni che ha passato seduto sulla stessa sedia a guardare il mondo che il suo paese gli offriva dalla finestra della cucina, attraverso i suoi occhi blu. Col suo sorriso era in grado di arrivare lì dove le parole non possono, e di farti capire quanto la semplicità sia una cosa così rara da trovare. Lui ce l'aveva lì, nel suo piccolo mondo che abbracciavi tutto quando varcavi la soglia della sua casa, con il televisore in sottofondo e lui che non ti parlava molto, anzi non ti parlava quasi per niente, ma che ti faceva quei sorrisi che sono impressi dentro di te e che ti si materializzano davanti appena ci pensi. E ti riscaldano.
Cara mia dirigente,
visto che prendi circa 5000 euro netti al mese e hai anche l'orario ridotto perchè allatti, un posto con una scrivania potresti anche trovarmelo. E visto che ci stai, potresti anche dirmi se è il caso che io mi rimetta a rispedire cv a tutti i call center di roma e dintorni, o se qualche speranzina-ina-ina di un cococo ce l'ho. Visto che non credo di averla, potresti anche essere sincera con me, e non solo con me. Alla fine,i peli sulla lingua per questo genere di cose dovrebbero essere caduti tutti, quindi... in ogni caso, i cv li mando. A chi non lo so, non so neanche dove, se qui o all'estero o a entrambi. Vedo un enorme punto interrogativo di fronte a me, e non solo perchè io e le mie colleghe siamo state sfrattate dalla nostra stanza, e vaghiamo per il corridoio in cerca di un pò di considerazione! i contratti di stage sono una vera presa per il culo, ma proprio grande.
Grazie govern(I), grazie!!
giovanelaureatadisperatasenzafuturoesenzanalira.
Riscrivo su questo vecchio diario mai totalmente chiuso, e nel farlo non provo nulla rispetto ai primi tempi in cui lo facevo. La cosa dovrebbe mettermi tristezza, o amarezza, invece mi lascia indifferente. Alle mie spalle c'è una piccola tv che contiene il concerto del 1 Maggio, evento che non ho mai perso dal vivo prima di quest'anno. Non ho più l'età per buttarmi nella folla a sentire i miei gruppi preferiti, poi quest'anno sopratuttto. Da pochi giorni per me si è chiuso un capitolo lungo, lungo 28 anni, si è chiusa una parte della mia vita che porterò sempre con me insieme al senso di colpa per non averla vissuta di più quando avrei potuto, il capitolo dei miei nonni. La mia nonnina super energica mi ha lasciato, con lei mi hanno lasciato tanti di quei ricordi che non sapevo di avere con me, non sapevo che qualcuno che ultimamente frequentavi di meno per tanti motivi, primo fra tutti il tuo egoismo, si potesse insinuare così tanto nella tua vita da tornarti alla mente anche con piccole cose. Tutto questo mi sciocca, ma lo trovo anche splendido. So che non entrerò più in quella casa vuota, so che non andrò quasi più in quel paesino lucano dove c'è una gran parte di me e dove sono cresciuta, e che ho amato così come non amerò più nessun altro posto, so che certe voci e certi profumi nessuno me li potrà mai togliere dai miei ricordi.
Non so piu che scrivere, vorrei solo tornare indietro stasera, a quando ero bambina e non capivo.
Devo capire se i miei continui sbalzi d'umore siano dovuti alla pillola, o proprio al fatto che sono pazza.
Mi chiedo se sia possibile che una pasticchetta talmente piccola da non capire neanche se la ingoi o no possa influire così tanto sul tuo stato d'animo. Sul libricino c'è scritto di si, ma vatti a fidare della parole..per di più aggiornate ad ottobre 2005. In due anni ne cambiano di cose, eccome cari dottori! Comunque, le tette sono cresciute. E per me questa non è una tragedia, è l'inizio della fine. Andiamo verso l'estate e il mio complesso di essere tettona già di mio cozza del tutto col tipo di abbigliamento che l'estate impone, specie considerando il fatto che oggi, 22 aprile, sembra di essere ai tropici. Almeno a casa mia.
Che tristezza!
Allora, dunque vediamo.
Sono cambiate tantissime cose da quando ho aperto questo blog mentre altre ne sono rimaste invariate. Ad esempio, quando l'ho aperto ero entusiasta perchè credevo che la politica fosse davvero qualcosa in cui buttarci del buono, mentre ora la vedo per ciò che realmente è: parole, solo parole, per di più sempre le stesse.E che cavolo, un pò di fantasia ogni tanto non guasterebbe mica. Se soffrissi di insonnia, basterebbe ascoltare un discorso di quelli che ho sentito per dormire bene almeno un paio d'ore.
Avevo già litigato con A. quando ho aperto questo blog, mia amica storica degli scout, amicizia terminata per un viaggio a Palma de Maiorca mai fatto. E stamattina la vita me l'ha risbattuta davanti. Va bè non proprio lei ma la sorella...ecco, quando credi e sei convinta che qualcuno non la rivedrai mai più e non avrai più modo di essere costretto di pensarci (madonna come scrivo), ecco lì che ti ritrovi a fare i conti col contrario. Mo 2 sono le cose o sono sfigata io, o la vita è proprio strana. Quando mi ha chiesto dei miei progetti il suo commento è stato: contenta te.
Per il resto...ah si, ho cambiato stanza di lavoro. Non lavoro molto neanche lì, non posso più scroccare molte telefonate, il mio pc è controllato, ma sono più felice! perchè è una stanza solare. Infatti ho la scrivania proprio di fronte la finestra.
Cos'altro è cambiato? io, in meglio, e non grazie a me.
Ora per rendere il tutto completo devo solo cambiare casa.
Mi ritrovo davanti al mio blog e a trattarlo come un vestito comprato tanto tempo fa, che all'epoca mi piaceva molto e per cui ho fatto tanto per comprarlo,e che ora non metto più perchè non lo trovo più mio. E questo mi dispiace, perchè mi ha tenuto tanta compagnia e mi è servito tanto da sfogo, ma in cuor mio spero anche che non avrà mai più la funzione che ha avuto prima. L'ho usato, ne sono consapevole, e ora che non mi serve più lo uso sempre meno, e mai come prima. Non lo butterei mai perchè qui ci sono i miei pensieri, la mia anima scritta, le mie cavolate e i miei stati d'animo di 2 anni a questa parte, le cose belle e le cose brutte, e tante altre cose tra scritte tra le righe.
Adesso non so più scrivere, non voglio neanche più scrivere come facevo prima, con l'impulsività che caratterizzava i miei post. Adesso vorrei scrivere cose "cazzute", ma mi rendo conto di non esserne capace. Tra le tante cose che non so fare c'è lo scrivere, non mi riesce mai come vorrei. Sono affascinata da chi sa scrivere, provo un'invidia di ammirazione verso chi provoca qualcosa con le parole che scrive, e so che io non sarò mai capace di farlo, ma mi accontento molto di saper riconoscere le parole che valgono.
Chiudo con la consapevolezza di avere tanti bei pensieri colorati dentro di me, che spero potranno solo aumentare.
... In risposta a un precedente commento, caro vento non sono stata via un mese, ma faccio su e giu roma belgio ogni 15-20 giorni circa! ma mi so accontentare, eccome. E ho preso anche la mia decisione, lasciare tutto e trasferirmi lì. Rinunciare a un lavoro (sicuro...) qui, e cercarne uno lì. Non voglio farmi domande, prediche, paranoie, tanto non servirebbe. Ad Agosto quando finirò il lavoretto che ho qui e dopo vedere la mia migliore amica che corona il suo sogno d'amore, partirò per nuovi lidi e nuove avventure, in cui non mi spaventa nulla, neanche la lingua che capisco poco poco.
Sarà un colpo di testa, che forse pagherò o forse no, ma è quello che voglio fare, e per una volta voglio essere veramente coerente con quello che voglio!
Buon fine settimana a chi passa di qui!
Ho lasciato vuoto questo spazio perchè non sono più capace di scrivere, o non voglio o non ne ho voglia. Una di queste tre cose, scegliete voi la più appropriata.
Scrivo dalla mia scrivania, sporca e grigia, con una piantina grassa che oggi ha compiuto il suo quarto mese senz'acqua. La mia collega è venuta e me l'ha innaffiata, è stato un gesto molto carino che mi ha fatto capire quanto io sia egoista perchè le ho impedito di crescere solo perchè non mi andava mai di metterle dell'acqua.
Ieri sono un pò caduta in palestra, anzi non un pò ma un bel pò: un bel botto di schiena, ma possiamo dire anche di culo, che oggi si sta facendo sentire. Ah, e poi voglio comunicarvi che questo mese il mio ciclo sta dando il meglio di se. E mica è giusto che non mi debba lamentare, mi lamento eccome! sto male male e in questi giorni io esigo l'esonero giustificato dal lavoro. Strano che nessuno ci abbia pensato, ma in parlamento che ci stanno a fare la carlucci e la gardini? per non parlare della santanchè. Ma loro il ciclo non ce l'hanno?
Venerdì parto, e torno martedi! perchè di venere e di marte si parte e per vedere l'ammmòre fai le false carte!
la rima la dovevo pur fare.
Domani si parte!
E' il caso di dire FINALMENTE!
Infatti mi sono rotta di stare in questo ufficio con un panorama squallido dalla finestra, con i miei colleghi rompipalle, con la monotonia più monotona! voglio andare lì, in quella città che adoro, con la persona che adoro, a fare la vita che adoro!
Domani escono i biglietti per Vasco.
Ci voglio andare!!
Non riesco a trovare un rimedio per le occhiaie, sono sempre con me sia se dormo sia se non dormo, sia se mangio bene sia se mangio male sia se non mangio proprio. Capisco che il mio sta diventando un vero e proprio dramma esistenziale pur non essendolo, ma caspita un rimedio deve pur esserci! li ho provati tutti, i correttori intendo, sono arrivata a spendere anche 18 euro per un correttore che la commessa diceva essere miracoloso ma nulla... quelle due cose nere scavate stanno sempre lì...del resto ognuno ha la sua croce, e io mi tengo le occhiaie! che si sa vanno sempre in coppia.
Oggi sono stata ad un Congresso del pd che non è una bestemmia ma un partito che si formerà (o si è già formato? mica l'ho capito!). Ho bevuto prosecco e parlato del mio futuro. Parlato no, prospettato si, perchè non si può parlare di una cosa che ancora deve arrivare. Va bè chiudo qui che mi sto incartando. Ho sonno ed è venerdi, è finita la settimana ma ne inizia un'altra che finalmente mi porterà a Bruxelles!
Non faccio che ascoltare Donatella Rettore - Lamette. Cara la mia sibel, da quando ho aperto il tuo blog e ho sentito quelle note iniziali, non ne ho potuto più fare a meno. E' diventata come una droga per me. Certe volte ami le canzoni ma te lo dimentichi...
E altre volte penso anche di stare diventando pazza.
Lo sapete che forse mi assumono? ma forse forse è, mica è sicuro. Ma lo sapete anche che a me non va per niente? Anzi io spero tutto il contrario. Una nonnina saggia direbbe che chi ha il pane non ha i denti. La mia invece mi ha detto: fai quello che ti pare, il che secondo me è molto più saggio. Un'altra persona saggia mi dice di preoccuparmi solo quando e se sarà ora. Un'altra ancora mi dice che sono matta, e che devo fare di tutto per farmi assumere perchè - parole sue- l'amore passa, e i soldi servono.
In tutto questo marasma che tanto marasma non è perchè io le idee le ho limpide e chiare come l'acqua di una sorgente, io ho deciso che per una volta mi farò trasportare dal destino, e che non mi voglio minimamente sostituire ad esso.
Oggi ho fatto un corso.
Ma non uno di quei corsi che dopo averli fatti ne sai di più. No. Uno di quelli che quelle poche cose che ci sono da sapere, ti vengono spiegate in un modo assurdo, che definire logorroico è eufemistico. (Queste due parole non le ho imparate oggi eh...). Il livello medio dei partecipanti, in materia di informatica (perchè il corso trattava l'apprendimento di un programma informatico che anche la figlia della mia vicina che ha 8 anni saprebbe usare), era basso, talmente basso che rasentava terra. Qualcuno scavava anche qualche buca, tipo il tizio che è entrato esordendo con queste parole "aò quando sò entrato io a lavorà qua c'era solo che la macchina da scrive quindi nun memparo niente anche perchè si tutto va bene me ne vado in pensione", e si è messo a leggere il giornale.
L'età media era 40, di più giovani eravamo solo 4 di cui una ha passato tutto il tempo a chiedere cosa fosse una flag. Gli altri 3, ovvero io e i miei 2 colleghi, abbiamo alternato il riso al sonno.
Il tutto si è svolto nel famoso quartiere romano colonizzato dalla mafia cinese: non mi capitava di passeggiare per quelle vie da anni e anni, caspita mette paura. C'è un'atmosfera strana, vedere quei negozi grandi quanto vuoti fa pensare.
Per fortuna sta giornata è finita sinnò chissà che artro poteva succede!!
Devo imparare a stare zitta. Anche se qualcuno mi sta sul cavolo, devo imparare a trattenermi e a non rispondergli.
Ma col mio collega non è possibile, è troppo odioso! Si perde le cose e dà la colpa - implicitamente - alla sottoscritta. Non lo sopporto. Scatena in me l'istinto strozzacida. Quello, per intenderci, che ti farebbe strozzare qualcuno. Poi fuma il sigaro, e puzza. Poi parla con l'accento toscano...ma NON è toscano!
MomentoLamento: lo stipendio di Dicembre ancora deve dà arrivà.
Uff uff uff
però sono felice. Sisisi. Anche se l'anonimo me la tira! ma come si dice: tutto quel che auguri ti si ritorcerà contro!!
Anche stamattina eri lì.
Oramai sei il mio fedele compagno di viaggio, e mi sei vicino anche nelle ore di lavoro.
Quando penso che il giorno dopo non ci sarai tu, puntualmente, sei lì. E non sei mai affievolito, leggero, ma sempre completo e costante nella tua presenza.
Ti sento sempre con me, e mi chiedo come sarà quando non ci sarai.
Mi chiedo anche se gli altri se ne accorgono, ma credo di si perchè dai miei occhi traspare...
........
Ma stai sempre lì bastardo di un sonno!!!
......E non sono precipitata, nonostante l'uragano Kyrill impedisse al mio aereo di atterrare....
E sono arrivata, tremavo ancora ma quando ho chiuso la porta di casa è passato tutto..
E ho passato ore tanto belle per quanto sono volate...
e ho pensato che anche se fossi morta, sarei comunque morta felice! e non è da tutti!
e sono felice e innamorata, sempre di più.
E quant'è buona la carbonara..
e...che bello, i cereali li ho trovati anche qui!
e w la porchetta.
E che bella la foresta... e che bello l'ammmmòre!
se mi avessero detto che un giorno avrei preso l'aereo come l'autobus, non ci avrei mai creduto.
Lì mi sento a casa.
E...ma quando passano questi giorni così riparto?

Domani arrivo! che bello che bello che bello!!
si parteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee